Come scegliere bene le attrezzature per progetti architettonici di successo

La scelta delle attrezzature in architettura non si limita più a un arbitraggio tra prestazioni tecniche e budget. Dall’entrata in vigore della RE2025 per i permessi depositati a partire dal 1 gennaio 2025, ogni componente (isolante, infissi, sistema energetico) influisce direttamente sull’indicatore di carbonio della fase di costruzione, l’IC Costruzione. Un’attrezzatura mal calibrata può compromettere la conformità normativa del progetto e bloccare l’ottenimento del permesso di costruire.

IC Costruzione e soglie di carbonio: il filtro normativo prima di ogni scelta di attrezzatura

Osserviamo ancora troppi progetti in cui la selezione delle attrezzature avviene dopo la presentazione dello schizzo, come un aggiustamento dell’ultimo minuto. La RE2025 rende questo approccio rischioso. Le soglie dell’IC Costruzione impongono una riduzione significativa dell’impronta di carbonio dei materiali e dei sistemi utilizzati nell’edificio nuovo, residenziale e terziario.

In concreto, un architetto che specifica un sistema di riscaldamento o un isolante senza verificare in anticipo il suo contributo all’IC Costruzione si espone a dover rivedere la sua prescrizione nella fase PRO, con i costi aggiuntivi e i ritardi che ciò comporta. La normativa favorisce esplicitamente i materiali e i sistemi a basso contenuto di carbonio e bio-sourced: legno, canapa, paglia, terra cruda.

Per confrontare oggettivamente le soluzioni, i progettisti dispongono ora di dati ambientali normalizzati a livello europeo, derivanti dalle schede di dichiarazione ambientale e sanitaria (FDES) e dai profili ambientali prodotti (PEP). Raccomandiamo di integrare questa verifica già nella fase APS, prima che le scelte strutturali blocchino le opzioni disponibili. È possibile vedere le attrezzature su Archi Line per confrontare le gamme disponibili con i requisiti di carbonio del progetto.

Architetto che valuta campioni di materiali da costruzione in un cantiere in corso con struttura in cemento e ponteggi

Garanzia decennale e attrezzature: cosa copre realmente l’assicurazione

Un’attrezzatura integrata nell’edificio non è coperta allo stesso modo di un’attrezzatura disgiunta. Questa distinzione, spesso trascurata nelle prescrizioni, ha conseguenze dirette sulla responsabilità del progettista e sulla sostenibilità del progetto.

La garanzia decennale copre le attrezzature indissociabili dall’edificio, cioè quelle il cui ritiro danneggerebbe la struttura o il chiuso: caldaia integrata, VMC a doppio flusso incassata, infissi esterni, isolanti posati sotto intonaco. Le attrezzature disgiunte (radiatori su piedistallo, convettori rimovibili, tende interne) rientrano nella garanzia biennale di buon funzionamento, limitata a due anni.

Prescrivere un sistema tecnico senza chiarire il suo stato giuridico in relazione alla decennale espone il committente a un vuoto di copertura tra il terzo e il decimo anno. Raccomandiamo di documentare esplicitamente, nel CCTP, il carattere disgiunto o indissociabile di ogni attrezzatura prescritta.

Ritorni di esperienza sul campo: sfruttare i dati post-consegna per affinare le prescrizioni

Gli articoli sulla scelta delle attrezzature in architettura si concentrano sulla fase preliminare, raramente su ciò che accade dopo la consegna. I ritorni di esperienza (REX) costituiscono il leva più sottoutilizzata per migliorare le prescrizioni da un progetto all’altro.

  • Raccogliere i dati di consumo reale dei sistemi energetici durante il primo anno di esercizio e confrontarli con le simulazioni RE2025 per identificare le discrepanze di prestazione
  • Documentare le patologie ricorrenti per tipo di attrezzatura (condensazione su infissi in alluminio senza interruzione del ponte termico, malfunzionamenti di regolazione su pompe di calore aria-acqua sottodimensionate)
  • Integrare i feedback degli operatori e degli occupanti sulla manutenzione effettiva, poiché un’attrezzatura performante ma difficile da mantenere genera un rapido degrado delle sue prestazioni reali

Questa procedura presuppone di strutturare un monitoraggio post-consegna, anche minimo. Un semplice foglio di calcolo condiviso tra l’agenzia e il committente, aggiornato trimestralmente per due anni, è sufficiente a costituire una base di dati utilizzabile per i progetti successivi.

Due architetti in riunione professionale che selezionano attrezzature e materiali da cataloghi in una sala conferenze contemporanea

Economia circolare e riutilizzo: vincoli normativi e fattibilità tecnica

Il riutilizzo di materiali e attrezzature nella costruzione non è più un’opzione militante. Il settore REP PMCB (responsabilità estesa del produttore per i prodotti e materiali da costruzione) struttura progressivamente gli obblighi di separazione, raccolta e valorizzazione dei rifiuti di cantiere. Le eco-contribuzioni aumentano regolarmente, il che rende più costoso lo smaltimento e rende il riutilizzo economicamente più competitivo.

Dal punto di vista tecnico, il riutilizzo di attrezzature (infissi, apparecchi sanitari, illuminazione) richiede una verifica di conformità alle norme vigenti. Un telaio in alluminio recuperato da un cantiere di demolizione non può essere reinstallato senza verificare le sue prestazioni termiche e la sua tenuta all’aria, pena compromettere il bilancio RE2025 dell’edificio.

  • Verificare la tracciabilità del prodotto: origine, data di fabbricazione, condizioni di rimozione
  • Testare le prestazioni residue (tenuta, resistenza termica, conformità elettrica) prima dell’integrazione nel progetto
  • Documentare il riutilizzo nel CCTP con i risultati dei test, per coprire la responsabilità del prescrittore

Materiali bio-sourced e assicurabilità

Il legno, la canapa o la paglia beneficiano di pareri tecnici e regole professionali che facilitano la loro assicurabilità. Un materiale bio-sourced senza parere tecnico riconosciuto complica l’ottenimento della decennale. Prima di prescrivere un isolante bio-sourced innovativo, raccomandiamo di verificare l’esistenza di un parere tecnico del CSTB o di una valutazione tecnica di sperimentazione (ATEx), e di consultare l’assicuratore del progetto in anticipo.

La scelta delle attrezzature in architettura impegna ora la conformità normativa, la copertura assicurativa e le prestazioni reali dell’edificio per tutta la sua vita utile. Incrociare i dati di carbonio normalizzati, i ritorni di esperienza sul campo e i vincoli di riutilizzo fin dalla fase di schizzo rimane il metodo più affidabile per evitare riprese costose in fase di cantiere.

Come scegliere bene le attrezzature per progetti architettonici di successo